La cessione del quinto della pensione è dedicata ai pensionati INPS, ex-INPDAP, ex-ENPALS e altri enti previdenziali. La rata viene trattenuta direttamente dal cedolino pensionistico.
I pensionati INPS possono accedere alla cessione del quinto fino al compimento dell'88° anno di età alla scadenza del contratto, con una rata massima pari a un quinto della pensione netta calcolata al netto della trattenuta minima vitale stabilita dall'INPS (pari nel 2026 a 619,72 euro mensili, rivalutata annualmente).
Dato di mercato: 1.847.000 — pensionati INPS titolari di almeno una cessione del quinto attiva a fine 2024, con importo medio finanziato di 18.400 euro e durata media di 108 mesi (Fonte: INPS — Osservatorio sulle Pensioni, 2024).
Per un pensionato INPS la cessione del quinto è quasi sempre la soluzione migliore: il TAN è più basso del prestito personale, l'INPS trattiene direttamente la rata, non servono garanti e si ottiene la liquidità anche dopo i 75 anni. L'unico vincolo serio è l'età massima di 88 anni a fine contratto, che limita la durata massima richiedibile.
Giorgio Nocelli, Consulente specializzato in cessione del quinto — Gruppo Santamaria S.p.A. (OAM A107)
Fonti normative:
| TAN (da) | 6.9% |
| TAEG (da) | 7.12% |
| Importo finanziabile | 5000€ – 80.000€ |
| Durate | 60, 72, 84, 96, 108, 120 mesi |